È posto all’estremità ovest del paese e si raggiunge procedendo per la strada principale che passa per la piazza.La sua costruzione risale al XII-XIV sec.

Sorge sui resti dei primi insediamenti abitativi di Sovana, che risalgono al periodo etrusco.

Si accede al Duomo attraverso un ingresso laterale di rara bellezza: si tratta di un portale in marmo bianco recante sofisticate decorazioni in bassorilievo rappresentanti elementi fitomorfi e zoomorfi, simboli precedenti al periodo del cristianesimo.

L’interno della chiesa è suddiviso in tre navate con volte a crociera ed archi a tutto tondo tipici del periodo romanico.

I pilastri policromi cruciformi separano le tre navate e recano nei capitelli interessanti sculture attribuibili alla scuola lombarda del sec. XI.

Nel 1434 (anno della pace tra Siena e Sovana) la chiesa viene dotata di un bellissimo fonte battesimale in travertino intagliato.

Successivo è il ciborio in rame dorato ed argentato (oggi conservato a Pitigliano al museo diocesano), attribuito alla scuola fiorentina, sono evidenti infatti influenze del plasticismo donatelliano.

In seguito la chiesa viene arricchita di una tavola scolpita detta “arca di San Mamiliano” (patrono di Sovana).

Infine nei primi decenni del ‘500 si aggiunge il più grande ciborio architettonico in legno dorato di tutta la Toscana meridionale.