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Sassofortino (a 7 km dalla Melosa)
A solo qualche chilometro da Roccatederighi, c’è il paese di Sassofortino, quasi 900 abitanti, ad un’altezza di 570 mt.
Di origine tardomedievale, a causa dell’abbandono del castello di Sassoforte, ha registrato il recente sviluppo lungo la strada provinciale, con una diversità tra la parte più antica e quella più moderna.
A monte, tra la zona boscata del Sassoforte e l’area di costruzione più recente, troviamo il Parco della Sorgente, di notevole interesse per la sua qualità ambientale e urbanistica.
Scendendo dal paese verso valle, lungo una suggestiva e ripida stradina (strada del Peruzzo), troviamo la Pieve di Caminino, chiesa romanica dell’XI secolo.
Montemassi (a 18 km dalla Melosa)
Famoso per la sua rocca immortalata da Simone Martini nel “Guidoriccio”, Montemassi è un piccolo centro di quasi 200 abitanti, ad un’altezza di 280 mt.
Attualmente si trova investito di una serie di lavori per la riqualificazione urbana ed edilizia, all’interno dei progetti previsti dal “Patto Territoriale per lo Sviluppo”.
L’area che comprende l’attuale Centro Polifunzionale (che diverrà anche centro di documentazione sull’intera zona archeologica), il piccolo parco della Rimembranza e le attrezzature sportive esistenti è ora concepita come struttura urbana di supporto alle attività culturali legate alla presenza del castello.
Montemassi si sta anche espandendo lungo due direttrici, alle spalle della piccola chiesa della Madonna e lungo il vecchio tratto della strada provinciale, più in basso.
Nei pressi di Montemassi, in località Ponte del Ricci, il 17 giugno 1944 vennero uccisi dai nazisti 4 partigiani.
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Massa Marittima (a 32 km dalla Melosa)
Situata a 20 km dal mare ad una altezza di 400m, Massa Marittima accoglie i suoi ospiti fra la “città vecchia”, raccolta intorno al magnifico duomo, caratterizzata da un intenso sapore medievale e da un grandissimo valore artistico; e la “città nuova”, un’espansione progettata nel 1228.
La città di circa 10.000 abitanti si popola in estate fino ad arrivare a 20.000 persone e dedica la sua attività principale alla valorizzazione del patrimonio naturale e dei suoi prodotti, e alla dolce accoglienza dei suoi turisti.
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Montalcino (a circa 50 km dalla Melosa )
Dalle torri della sua imponente rocca, Montalcino si apre su uno splendido panorama; lo sguardo, nelle giornate limpide, può spaziare oltre i territori della Toscana meridionale, fino a lambire quelli del Lazio.
I numerosi ritrovamenti archeologici dei dintorni hanno consentito di tracciare una mappa degli insediamenti risalenti all’epoca etrusca e romana ed alcuni dei reperti sono custoditi all’interno dei Musei Riuniti(Civico e Diocesano) della città.
Siena (a circa 53 km dalla Melosa)
Situata a 322 mt. sul livello del mare nel cuore della Toscana, questa città costruita su delle colline, mantine intatta la caratteristica apparenza medievale, con vicoli stretti e nobili palazzi ognuno ricco di storia. Siena è di origine etrusca, è stata colonia romana con il nome di Sena Julia; la sua massima importanza l'ha avuta nel medio evo, prima sottomessa dai Longobardi e poi passata sotto il dominio Carolingio.
Dopo un lungo periodo di dominio episcopale (dal 9° all' 11° secolo) la città raggiunse il suo massimo splendore dopo essere divenuto un Comune autonomo (1147), adottando una politica espansionistica nei confronti dei territori limitrofi.
Il confronto con Firenze divenne inevitabile e la guerra durò, con varie vicissitudini, fino al 1555, quando dopo un lungo assedio, Siena fu conquistata dai fiorentini, perdendo così la propria autonomia e diventando parte del Granducato di Toscana, condividendone le sorti fino all' unificazione dell'Italia (1861).
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Grosseto (a 33 km dalla Melosa)
Interessante il centro storico, racchiuso entro le esagonali Mura medicee, con il Duomo romanico-gotico, che conserva numerose opere d'arte, tra cui la venerata Madonna delle Grazie di Matteo di Giovanni e due splendide vetrate rinascimentali, il monumento più interessante della città.
Iniziato nel 1190 ha visto, però, numerosi rimaneggiamenti e restauri che gli hanno tolto parte del primitivo splendore.
Interessanti anche il trecentesco convento di S. Francesco con il pregevole Crocifisso attribuito a Duccio di Buoninsegna ed il Cassero senese, inglobato nella ben conservata cinta cinquecentesca delle Mura Medicee che, esaurita la loro funzione difensiva, assolvono oggi al ruolo di "verde passeggiata" Meritano una visita anche il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma ed il Museo d'Arte Sacra della Diocesi di Grosseto.
La Maremma, alla ricerca delle sue tradizioni, tra le altre cose, ha valorizzato l'antica cerimonia della "Merca", la marchiatura del bestiame giovane (buoi e cavalli)necessaria per poter inserire gli animali nella mandria.
La Merca si può rivivere ad Alberese il primo di Maggio, all'interno del Parco dell'Uccellina; il 15 di Agosto, invece, si può assistere al rodeo dei Butteri Maremmani.
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